sabato 25 giugno 2011

Panbrioche con la "paniera"

panbrioche


Mi è venuto bene questo panbrioche, è leggermente dolce, profuma di burro e si mangia volentieri con la marmellata o al mattino a colazione.

Questa volta ho provato a non impastare prima a mano. Nel cestello della Moulinex ho versato direttamente:
  • 25 ml latte Yomo con probiotici a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di yogurt naturale bianco
  • 235 ml di acqua calda di rubinetto
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 50 gr. di burro
  • 1,5 cucchiaini di sale fino integrale
  • 300 gr. di farina Manitoba
  • 100 gr. di Farine Magiche, Pane in Casa
  • 1 bustina da 7 gr. di Mastro Fornaio
Ho acceso il programma 1, doratura media, pezzatura 750 gr.

Credo che abbia contribuito molto alla riuscita il latte con probiotici della Yomo. Il pane infatti è bucherellato e morbidissimo dentro, la crosta appena croccante.

giovedì 23 giugno 2011

Rimedio per la sensazione di orecchie "tappate"

Mi è capitato, dopo aver fatto un po' di sport, di avere la sensazione che le orecchie fossero "tappate", un va e vieni di "bolle" nell'orecchio, come succede quando si va in aereo.

Anita Patterson: Baby ear
Ecco un rimedio facile, da eseguire da soli, insegnatomi da un chiropratico: bisogna spalancare la bocca, tenendo la lingua dentro, e tirare i lobi delle orecchie in giù.

Questa fastidiosa sensazione può comparire quando si inalano troppe tossine, che vanno ad interferire con il condotto uditivo.

Oltre a ciò, è utilissimo massaggiare le parti laterali del collo, prendendo fra pollice ed indice le carotidi, a lato del pomo d'Adamo, manipolandole esercitando un pochino di pressione.

Sono quei gesti che magari a volte facciamo per gioco o soprapensiero e che invece possiamo ripetere in caso di bisogno per trovare sollievo o per risolvere del tutto.

Ovviamente questo consiglio parte dalla mia esperienza, concreta  ma personale, ciascuno deve essere responsabile per sé della propria salute.

venerdì 17 giugno 2011

Fare il pane con la "paniera"

Dopo un sacco di tempo e pochi tentativi (lo ammetto), sono riuscita a fare il pane con la mia "paniera", una Moulinex.

Il trucco è stato impastare prima gli ingredienti a mano in un'insalatiera. Questo mi ha permesso di valutare con il tatto la consistenza dell'impasto. Purtroppo non ho pesato le farine, ho inventato sul momento e devo dire che sono soddisfatta del risultato:



il mio pane!


Indicativamente, ho mescolato 250 ml di acqua calda di rubinetto con una bustina di lievito secco da 10 gr e 2 cucchiaini di miele. Ho lasciato riposare solo qualche minuto, poi ho aggiunto 2 cucchiaini di sale fino integrale, 3 cucchiai di olio d'oliva. Poi ho iniziato ad aggiungere 3 farine che avevo in casa (450 gr circa in tutto): 1 parte di farina di semola di grano duro, 2 parti di manitoba e 1 parte di farina bianca 00. Ho mescolato e impastato a mano per qualche minuto, aggiungendo un po' di farina e di acqua al bisogno.

Inserita la palla di pasta nella "paniera", ho avviato il programma 1, doratura media, pezzatura 750 gr.

E il pane è venuto bene, forse leggermente insipido per i miei gusti, ma spugnoso e ben cotto.

Non vedo l'ora di provare un'altra ricetta!





Meno carta che non ci serve

Anche se non sono un'ecologista al 100%, cerco di fare qualcosa per inquinare un po' meno.

La carta, ad esempio, è uno dei materiali che si riciclano meglio, però perché far girare tanto materiale cartaceo non proprio indispensabile, con costi per chi li produce, chi li trasporta e chi ce li mette in cassetta? Ora, non voglio certo prendermela con chi ha come unica possibilità di lavoro quella di consegnare volantini, semmai bisogna cercare di ridurre gli sprechi a monte!


Koba Alexander: Rubbish

Ecco quello che ho fatto, oltre ovviamente a tenere separata la carta in casa da buttare nell'apposito bidone.

Per evitare di avere posta in cartaceo che non ci serve o che possiamo ormai consultare direttamente via Internet:

1. Ho inviato alcune lettere raccomandate all'attenzione del Responsabile Trattamento Dati di quelle associazioni che scrivono per chiedere offerte o per offrire corsi vari. (Mi spiace dover dire che ad oggi un'importante Fondazione per la ricerca sui tumori continua a mandarmi i suoi bollettini per fare offerte, nonostante la mia richiesta sia stata accompagnata da una raccomandata con ricevuta di ritorno...)

2. La maggior parte delle aziende che inviano la loro pubblicità si avvalgono di elenchi telefonici. Io sono con la Telecom e da qualche mese è uscito un modulo, che si trova qui. Ad un certo punto si richiede
SONO D'ACCORDO CON L'USO DEL MIO INDIRIZZO PER L'INVIO DI POSTA PUBBLICITARIA  :
basta mettere una croce sul NO. Ovviamente gli effetti li sentirò solo a partire dall'elenco del prossimo anno. Bisogna anche allegare la fotocopia del documento di identità e del codice fiscale. Si può inviare via posta o via fax (perché non hanno previsto anche un invio telematico come allegato alla mail?)

3. Di recente, come socia Coop, ho scoperto che è possibile consultare sul sito la rivista "Consumatori", perché allora continuare a ricevere il cartaceo? Basta andare sul sito di Coop Consumatori e cliccando in alto a sinistra "Vuoi rinunciare alla copia cartacea di Consumatori"? Si apre una finestra con la mail della redazione, dove basta copiare il testo che viene suggerito ed aggiungere i propri dati, oltre al nome della cooperativa di zona ed al numero della propria tessera.

Certo, queste azioni richiedono un po' di tempo, ma sono convinta che ci si prenda troppa libertà nello stampare ed inviare pubblicità varie non richieste; se si interviene, si manda un segnale, e più siamo a farlo, maggiore sarà l'opera di dissuasione, assolutamente legittima e legale, nei confronti di un invio indiscriminato di stampati di carta.

Buona iniziativa a tutti!


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